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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Di rosa, nel vento

Pubblicato da Marco Cruciani su 4 Ottobre 2015, 09:00am

Di rosa, nel vento

Ognuna di queste ricorrenze ha un nome, una sorta di definizione. “Nozze di rosa”, è quella abbinata a chi raggiunge la quota, per niente disprezzabile, dei diciassette anni di matrimonio. E noi, grazie al Cielo e forse anche un po’ grazie a noi, raggiungiamo oggi questo traguardo. Una storia, un percorso, un amore, diventato maggiorenne proprio nel 2015 (ci siamo trovati, finalmente, a maggio del 1997…) e che ogni nuovo 4 di ottobre ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.

Ogni 4 ottobre, viene a dirci che le cose hanno un senso, un perché, che ce l’hanno avuto “di più” da un certo momento in poi, da quel giorno di sole e di vento. Ogni 4 ottobre giochiamo a pensare che ci piacerebbe sicuramente tornare indietro, ma solo per fare in modo che quella sorta di “tempo anteriore” al nostro incontro, fosse ridotto al massimo… Per noi che in fondo oscilliamo tra il rammarico di aver “perso tempo” a non esserci incontrati prima e la sensazione di stare insieme da sempre, come se ognuno sia sempre stato nella vita dell’altro; per quel senso di “conoscersi da sempre” che attenua quel dirsi, tra il serio e il faceto: “Ma come, sono solo diciassette anni che stiamo insieme… ???”.

Eppure non c’è un “4 ottobre” uguale agli altri, un anniversario uguale all’altro. Perché insieme, tutti insieme, cresciamo e cambiamo continuamente. Ogni giorno. Figurarsi quante cose diverse possono cambiarci nel corso di un anno ! Cambiamo noi, cambia quello che ci circonda, cambiano le cose… E noi, come abbiamo sempre fatto, dobbiamo ragionarci su, parlare, confrontarci, per capire. Proprio “in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle”: anche questo è un senso. Il senso di un viaggio, il senso di noi, a turno capitani e mozzi della nostra nave, chiamata a solcare mari a volte sconosciuti e non privi di qualche tempesta. Perché il mare non è sempre amico, non sempre la nostra navigazione è accompagnata dalla bonaccia. Qualche volta il vento soffia forte, impetuoso, sferzante. Ci mette alla prova. Ed è lì che noi sappiamo sempre su chi contare e quali sono le cose che contano. E’ li che sappiamo di dover essere una squadra, vera, forte, compatta. In cui ognuno trova la forza di cui ha bisogno, e la trova nel posto migliore possibile: negli occhi dell’altro.

Abbiamo imparato la lezione di quel delfino che insegue i suoi sogni: che inseguendo l’onda perfetta non ha paura di allontanarsi dal branco sfidando la tempesta. “Ogni volta che la tempesta colpisce l’isola, il branco corre a rifugiarsi dentro la laguna. E’ la paura dell’ignoto che li fa agire in quel modo. Non capiscono che le lezioni di vita migliori si imparano nelle situazioni più difficili, quando è in gioco qualcosa”.

Credo che questo 4 di ottobre arrivi proprio a proposito. A ricordarci davvero chi siamo e che l’unica lezione d’amore che conta è che il nostro amore è il centro di tutto. Non c’è altro che vale di più. Non c’è compromesso, convenienza, convenzione, scorciatoia più importante di quello che siamo, di quello che abbiamo vissuto, creato, imparato insieme. Nei giorni di bonaccia e in quelli di vento. Noi e la nostra “banda nel vento”.

Ma ora, amore mio, ferma il vento, perché un altro 4 ottobre è tornato a ricordarci che noi, da sempre, anche controvento, soprattutto controvento, abbiamo scelto l’amore. E con qualunque altro vento soffierà su di noi, per noi, sarà sempre amore.

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