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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


L'isola che non c'è

Pubblicato da Marco Cruciani su 6 Giugno 2014, 19:15pm

L'isola che non c'è

Certe riflessioni, dovremmo tenercele per noi. Guardarci negli occhi, scambiarci qualche idea, confrontarci e chiederci una volta di più se siamo “strani” noi, oppure non riusciamo proprio ad adeguarci al “resto del mondo”. E finirla lì. Perché se scrivi, metti le tue riflessioni nel mare della rete, poi rischi che qualcuno le legga. E spesso leggere non significa necessariamente capire. Ma tant’è, corriamo il rischio pure stavolta. Viaggiamo “allegramente” verso la fine di un altro anno scolastico, in cui ne abbiamo sentite e viste di tutti i colori, in cui ci siamo chiesti spesso chi sono i ”pazzi”, se siamo pazzi noi o certi personaggi che ci girano intorno. Prendiamola un po’ alla larga... Siamo sportivi, abbiamo il senso della competizione, della vittoria e della sconfitta, del rispetto per l’avversario e per l’arbitro; conosciamo le regole del gioco e le utilizziamo per raggiungere gli obiettivi che questo ci consente. Ci piace lo sport, caspita se ci piace… tutto quello che arriva da questo pianeta infinitamente educativo. Questo non significa che ovunque ci troviamo, speriamo di essere in una sorta di campo di calcio o di rettangolo da pallavolo o nella corsia della piscina olimpica. No, dai, non è mica così che funziona. Per esempio a scuola. No, lì ci vado per tutt’altro che per "vincere", per battere un avversario, per conquistare un record, la vetta della classifica, per confrontarmi di continuo col vicino di corsia sperando di superarlo. Certo che no ! Lì vado per costruire altro… Ci vado per scoprire, attraverso la guida degli insegnanti, i miei talenti ! Vado a scuola per scoprire il mondo, per conoscere, per capire, per avere gli strumenti culturali che mi consentiranno di trovare una strada, uno spazio che in futuro sarà mio. Ci vado per capire che posso svolgere un lavoro individuale e che è bello costruire qualcosa insieme ai miei compagni di viaggio ! La scuola è forse l’unico posto dove siamo davvero tutti uguali, dove tutti abbiamo la possibilità di esprimerci, di condividere, di integrare i nostri pregi e i nostri difetti con quelli degli altri. Perché c’è qualcuno che mi guida, mi accetta, mi fa crescere giorno per giorno, esalta proprio i miei pregi e corregge i miei difetti. Affina le mie qualità e mi fa crescere anche attraverso la conoscenza delle mie lacune, integrandosi alla perfezione con il lavoro di un’altra squadra chiamata famiglia. A scuola nessuno mi dirà mai: per questa cosa non sei portato; piuttosto troverò qualcuno che mio dice: cerchiamo di trovare insieme la chiave perché tu possa amare anche questa materia. A scuola siamo tutti uguali, perché cresciamo insieme. Non c’è nessuno che resta indietro. Non ci sono classifiche con bambini da “Champions”, da “Europa League” o da “metà classifica”… Nessuno viene incasellato in una griglia, a nessuno viene incollato addosso un giudizio che non cambierà mai. Si cresce insieme, per arrivare insieme agli stessi traguardi. Per questo amiamo la scuola. Uno dei posti più belli che i nostri figli possono frequentare. La scuola rimarrà per sempre nel nostro cuore. Perché lì abbiamo trovato qualcuno che ha accesso una scintilla, che è diventato fuoco, amore, passione... La scuola è un posto bellissimo. Ricordo ancora la strada che facevo per andarci. “Seconda stella a destra, questo è il cammino”. Strano, ancora oggi, porta… all’isola… che non c’è.

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