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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Arrivederci ragazzi

Pubblicato da Marco Cruciani su 7 Giugno 2014, 13:00pm

Arrivederci ragazzi

Arrivederci ragazzi è un film del 1987 diretto da Louis Malle, ispirato a un ricordo di scuola del celebre regista francese. Un titolo perfetto per questo momento. Finisce un altro anno scolastico, un’altra stagione, un altro tipo di “campionato”, quello “giocato” da tutti i nostri ragazzi (e anche da noi…). Si, proprio come un campionato, fatto di vittorie e di sconfitte, di punteggi e di classifiche… In una disciplina individuale, con qualche sfumatura di squadra, ognuno, probabilmente, finirà per raccogliere i frutti del suo lavoro. Degli allenamenti quotidiani, dei risultati ottenuti nelle tante “partite” disputate, di quanto costruito in campo e fuori, della voglia di guardare in alto o di quella di accontentarsi… Con le qualità tecniche e quelle morali, con fatica e magari un pizzico di passione. Alla fine ognuno troverà la sua collocazione. Qualcuno ne uscirà vincente, giocherà magari in una “categoria superiore”, c’è chi proverà a salvarsi ai play out, così come (speriamo pochi…) qualche compagno di questo viaggio sarà obbligato a chiedersi perché non ce l’ha fatta… Guardarsi allo specchio, con obiettività, alla fine, è l’unica cosa che conta. E’ lì davanti, con la propria immagine riflessa, che non si raccontano più balle. Che si capisce che il verdetto finale, forse, non è poi così lontano da quanto abbiamo fatto per ottenerlo. E che in fondo, come recita un vecchio adagio calcistico, forse è proprio vero che “torti e favori arbitrali alla fine si compensano”. Che insomma qualcosa magari ci hanno regalato, il più delle volte ci hanno dato il giusto, così come c’è qualche prof, qualche insegnante, che è scivolato in qualche… buccia di banana. Certo, capita anche questo. Che in uno “sport” in cui ogni componente (studente, famiglia, scuola) è chiamato a “dare il massimo”, non sempre questo succede. Ognuno ci pensi su, perché finito un anno, ce ne sarà un altro per migliorare e crescere, tutti insieme. Perché ognuno può fare di meglio, sempre: si può studiare con più impegno, si può insegnare con più passione, si può essere genitori più attenti. Noi, con umiltà, diciamo: tirando le somme, forse raccogliamo… davvero quello che abbiamo seminato. Almeno, con un pizzico di quella famosa obiettività di cui parlavamo prima, così pare a noi. Si, a noi “vecchi”. Che siamo stati pubblico (a volte ultrà, a volte “semplici” spettatori), che abbiamo camminato nervosamente davanti alla panchina cercando di far ricordare gli “schemi” giusti, che abbiamo cercato di capire e di stimolare, anche con qualche urlaccio, che qualche volta ci vuole. A noi che siamo stati “presidenti”, “sponsor”, “direttori sportivi”, ma anche “massaggiatori”, “magazzinieri”, “portaborracce”… Già, a noi che dobbiamo inventarci mille facce diverse per capire, comprendere, accettare. Che dobbiamo trovare parole che forse non abbiamo mai detto, tirarle fuori in diretta, mentre la vita ti passa davanti e magari non ti concede il lusso di sbagliare. Eh, mica è facile… E la fregatura è che tutte queste cose, raramente si imparano sui libri. Le abbiamo vissute dall’altra parte anche noi, da scolari, studenti… Ma certe cose, le capisci davvero, quando “cambi posto” e ruolo… E’ allenamento, partita, campionato, anche per noi. Adesso, anche questo campionato, è finito per davvero. Lo salutiamo con la convinzione di aver dato se non il massimo, almeno molto, forse tutto quello che potevamo. Osserviamo i titoli di coda e in fondo ci accorgiamo che il tempo passa troppo veloce, che i campionati si sommano uno dietro l’altro troppo in fretta. Che ci sembra iniziata l’altro ieri quest’avventura, questo autentico Campionato del Mondo chiamato “Famiglia”… Un mundial, che poi è una grande staffetta: quello che ho ricevuto, adesso te lo offro; domani toccherà a te donarlo a tua volta. Ma non c’è tempo di pensare troppo nemmeno a queste cose. Ringraziamo il Cielo che ci ha dato l‘opportunità di vivere questa stagione 2013/2014 e guardiamo con fiducia e speranza al prossimo campionato. Ci saranno altre sfide, altre partite, altre lezioni da imparare. Noi, vecchi lupi di questo strano e affascinante mare, iniziamo a pensarci su. Voi, godetevi le vacanze. Grazie per quello che avete fatto e … per le volte che avete provato ad ascoltare... Soprattutto, l’unica lezione che conta davvero: state lavorando per voi. Per voi. E ricordatelo sempre: che voi ragazzi, i nostri ragazzi, come i più grandi campioni, quelli che ti restano nel cuore per sempre… mentre svolgete al meglio il vostro lavoro… state realizzando tutti i nostri sogni…

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