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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Niente paura

Pubblicato da Marco Cruciani su 1 Maggio 2015, 08:00am

Niente paura

Ce l’avevano detto in tutte le lingue, da tutti i pulpiti possibili, che “non potevamo”. Che non sarebbe stato possibile sognare. Ce l’aveva detto soprattutto il campo, giudice severissimo, con un “filotto” di sconfitte con le big, che avrebbe fiaccato, demoralizzato, piegato e depresso chiunque. Tutti, tranne molti di noi. Perché ognuno di noi, cosciente delle difficoltà, dei limiti, delle imperfezioni… ha tenuto sempre un “neurone impazzito” in attività. Il neurone più irrazionale, folle e visionario, il neurone che non smette mai di sperare anche e soprattutto nella possibilità di… cancellare la parola impossibile !

E allora, adesso ? Adesso più che mai: perché no ??? Perché non provare a metterci tutta l’energia che deriva dalla passione… per spingere i tuoi eroi a credere in quello in cui credi tu, ovvero che ce la possono fare ? Perché no ? Certo, sappiamo di dover giocare al “massimo-massimo”, di doverci avvicinare forse ai nostri limiti… Ma quando questa alchimia si realizza, ce la giochiamo con tutti. Eccome !!! E’ stato così in certe notti magiche… contro Hankara, Tours, Wegiel, Belchatov e… Trento.

Dobbiamo arrivare al limite, senza pause e tutti insieme. Con le nostre stelle, con i nostri ottimi giocatori, con chi picchia e chi lavora di cesello, con chi ha la faccia sporca e chi quella del bravo ragazzo della porta accanto. E tutti insieme, sappiamo che si può.

L’abbiamo fatto. Ed è stata una liberazione, un “finalmente” atteso, sperato, sognato una stagione intera. Un “finalmente” arrivato nel momento più importante e più difficile. Spalle al muro. Come ha scritto nella sua bellissima favola Luis Sepulveda, “sull’orlo del baratro ho capito la cosa più importante: che vola solo chi osa farlo !”. Osare, credendo fino in fondo in noi stessi. Anche se non siamo perfetti. Ma neppure gli avversari sono perfetti, e adesso sentono la pressione di non poter sbagliare proprio come noi. Certo, che tutto sia cambiato in una notte sembra quasi una magia… Eppure sfido chiunque a non sentire un brivido quando leggi, il giorno dopo, su un giornale trentino, un articolo che racconta gara due e che si chiude con questa frase, riferita alla “bella”: tutto in una notte, ma adesso l’inerzia è tutta per Perugia. Calma, calma, il “neurone impazzito” viaggia a velocità supersonica, ma il resto della banda-cervello dice che scalare le vette trentine è un’impresa non da poco.

Le avete viste quelle montagne lì… Sono altissime, ancora innevate, scivolose magari, sdrucciolevoli: fanno la giusta dose di impressione. E poi la vetta del PalaTrento è immacolata, come già il PalaBanca di Piacenza lo scorso anno, che capitolò… all’ultima partita della serie di semifinale, per di più in un giorno festivo, (era Pasquetta) come oggi è la Festa del Lavoro ! Quante, quante analogie…. Quella vetta è immacolata e bianca di un candore che non è solo cromatico come i seggiolini che la riempiono, ma è soprattutto pura, perché inviolata da squadre italiane: solo le straniere in Coppa Cev ci hanno vinto… Solo i russi, solo la Dinamo Mosca è passata lo scorso 7 aprile al PalaTrento. Ah, ma era successa la stessa cosa alla Copra…. Il PalaBanca era crollato solo a livello internazionale: il 6 febbraio 2014 contro lo Zenit Kazan, altra corazzata russa in cui palleggiava ancora un certo Grbic… Quante, quante analogie…

Comunque, di solito, dal posto dove festeggeremo il primo maggio, si esce sempre con le pive nel sacco. Quindi, hai voglia a parlare di inerzia… Ma… Ma lì, cari amici che credete nelle favole, questa volta ci andremo ancora più orgogliosi dei nostri colori, della nostra città e della nostra squadra. Perché davvero, come noi non c’è nessuno ! Perché noi possiamo essere ovunque fattore-campo ! E poi… Ci ha detto quel ragazzo, quell’angelo dalle braccia infinite che non ha ancora compiuto ventiquattro anni e che, lo sappiamo, è e sarà per sempre nel cuore di Perugia: “Andiamo per vincere. Possiamo farcela. Ce l’abbiamo fatta l’anno scorso a Piacenza, ce l’abbiamo fatta a Verona. Questa squadra sa come si fa.”

Per il neurone impazzito, ormai definitivamente andato… questa è musica celestiale… Questa è la musica che ti carica, che ti fa sentire invincibile, che ti fa capire che non hai paura di nessuno. Noi e voi, insieme. Niente paura. Adesso ci siamo proprio tutti, dentro quella canzone lì… “Niente paura, si vede la luna perfino da qui…” Adesso che l’abbiamo vista però, andiamo prenderla. Niente paura... La luna, per noi, non è mai stata così vicina…

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