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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Futura

Pubblicato da Marco Cruciani su 4 Maggio 2015, 13:30pm

Futura

A diverse ore dalla girandola di emozioni che hanno caratterizzato l’ultimo match stagionale, è arrivata la conferma, se mai fosse necessario, di quanto è tosta la Energy T.I. Diatec Trento che, in gara uno della finale scudetto, sotto 2 a 0, trova energie e talento infiniti per imporsi al tie-break ! Un’ulteriore conferma del livello altissimo delle ultime gare dei play off, in cui i Block Devils hanno recitato un ruolo da protagonisti assoluti.

Come canta Luca Carboni in una sua bellissima canzone “può essere dolce un giorno anche morire” se, come nel caso dei nostri eroi, la tua “morte sportiva” arriva dopo una battaglia vera, giocata fino all’ultimo pallone, fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia fisica e mentale, davvero fino alla fine. Questo è accaduto in una notte come quella del 1 maggio 2015, che entra nella storia della Sir Safety Perugia. Una notte da eroi, da combattenti, da indomabili, da campioni. Per pathos, emozioni, equilibrio, imprevedibilità, qualità dei protagonisti… forse una delle partite più belle disputate da una squadra di pallavolo col grifo addosso. Il finale, l’abbraccio tra le lacrime dei tifosi con i propri beniamini, è stato il degno epilogo di tutto quello che è accaduto prima. L’ultima pagina, quella più struggente, quella che ha colpito il cuore di tutti i veri amanti dalla pallavolo e dello sport. Sport e sentimenti, quando si trovano, regalano sempre qualcosa di speciale. Aver realizzato questa simbiosi, per tutti i protagonisti, deve essere motivo di immenso orgoglio.

Mentre da spettatori ci gustiamo le ultime battaglie della stagione, quelle che assegneranno lo scudetto, è inevitabilmente tempo di bilanci. E qui, ovviamente, è necessario usare la giusta dose di razionalità. Le ultime bellissime partite forse, lasciano aperta la porta del rimpianto: per quello che poteva essere nel corso dei mesi passati e non è stato. La bellezza del finale, inoltre, non deve “togliere lucidità” nel valutare il romanzo nel suo complesso. La giusta sintesi, a nostro parere, l’ha fatta come sempre un lucidissimo Presidente Sirci. In quella “fabbrica dei sogni” che sono i play off scudetto, ci si arriva costruendo le proprie certezze strada facendo, mattone dopo mattone, facendo più punti possibile in regular season, arrivando più in alto che si può in classifica e cercando di sfruttare poi, nel post season, il peso del fattore campo. E’ tra le mura del PalaEvangelisti, col tifo incessante, asfissiante, pressante della sua gente che la Sir ha costruito le pagine più belle di questa stagione. Banale, ma terribilmente efficacie. Che poi il pubblico perugino, grazie al determinante appoggio della società, abbia cercato ovunque, in Italia e in Europa, di essere fattore-campo è un dato di fatto incontestabile. I 3.500 di gara due e i 582 di gara tre rappresentano un patrimonio per la Sir e per tutta la pallavolo ! Da qui, si riparte con rinnovata fiducia e impegno.

Non va dimenticato poi che, appena alla sua terza stagione nella massima serie, Perugia abbia deciso di alzare l’asticella delle sue ambizioni, costruendo una squadra capace di confermarsi tra le migliori squadre italiane ! Ambiziosa al punto da puntare a vincere. Non ci è riuscita, ma l’esperienza di questa stagione sarà certamente preziosissima per il Presidente Sirci e i suoi collaboratori, per intervenire dove sarà necessario. La definizione giusta riteniamo sia proprio questa: una stagione di esperienza e di consolidamento ad alto livello. Che non è poco.

E l’operazione “rilancio” è già partita. L’asticella non si abbassa. Rimane sempre altissima: l’ambizione di vincere è una fame per nulla placata. E agli smemorati sarà bene ricordare che il verbo vincere, da queste parti, sanno coniugarlo benissimo. Nella stagione 2011/2012 il campionato di serie A2 fu conquistato dalla Sir Safety Perugia con un percorso fantastico, degno delle ambizioni di un team di successo. Il palmares non è vuoto… Ed è molto capiente…

Per cui, abbiate fede, arriveremo ancora più in alto. Il futuro è nostro. E mentre scorrono i titoli di cosa su questa stagione 2014-2015, ci pare di sentire l’incipit di una delle canzoni più belle di tutti i tempi. La voce è quella di Lucio Dalla. E la sua indimenticabile “Futura”, inizia proprio così: Chissà chissà domani, su che cosa metteremo le mani… Perché quel tempo arriverà anche per noi. Basta saper aspettare. Si riaccenderanno i riflettori su di noi, sul nostro grande spettacolo. “Aspettiamo che ritorni la luce… Aspettiamo senza avere paura, domani…”.

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