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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Un altro giro di giostra

Pubblicato da Marco Cruciani su 28 Aprile 2015, 09:00am

Un altro giro di giostra

Poche parole. Del resto, cos’altro si può dire di nuovo, ad una manciata di ore ormai da gara due della semifinale scudetto tra Perugia e Trento. Se non che, in questo luna park dei play off, noi ci siamo “calati” come meglio non potevamo… Regalandoci ogni tipo di emozioni, passando da una partita all’altra, da un set all’altro, come sulle montagne russe… dallo sconforto all’euforia, dalla speranza alla frustrazione, dall’orgoglio al rammarico.

Sono i play off, e noi, abbiamo scelto una sorta di “macchinina degli autoscontri” un po’ pazza, che a volte perde i contatti con la rete metallica che la sovrasta e ne comanda i movimenti. Una di quelle macchinine da cui, una volta messo il gettone di gomma, puoi aspettarti di tutto; perché, una volta salito, darai certamente un bel calcio alla noia…

Stasera, altro appuntamento al luna park dei play off. Con i nostri amici, col popcorn ed il croccante, col profumo di hamburger e il tizio che ti invita a giocare, tanto si vince sempre… Tutti insieme, quelli che vivono con passione vera questa avventura con quel senso di curiosità… quel misto di ansia e speranza… di chi forse non sa cosa aspettarsi, ma è convinto che alla fine tutto andrà nella maniera migliore possibile !

Eduardo Galeano, grande scrittore uruguaiano, tifoso appassionato e calciatore mancato, nel suo “Splendori e miserie del gioco del calcio” ci regala una pennellata d’autore, che possiamo applicare anche ai nostri eroi, a ogni nostra squadra del cuore, specie quando è chiamata a giocare sfide che, razionalmente, potremmo anche definire “quasi impossibili”.

Scrive Galeano: “Per fortuna appare ancora sui campi di gioco, sia pure molto di rado, qualche sfacciato con la faccia sporca che esce dallo spartito e commette lo sproposito di mettere a sedere tutta la squadra avversaria, l'arbitro e il pubblico delle tribune, per il puro piacere del corpo che si lancia contro l'avventura proibita della libertà”.

Mi è capitato di leggere queste parole proprio durante il viaggio verso Trento. Ci ho visto davvero facce conosciute… facce “sporche”, capaci di uscire dallo spartito e lanciarsi verso quella “libertà” che si oppone a tutti i pronostici. Poi, in campo, in quel primo set pazzesco, lo sfacciato, l’abbiamo visto per davvero… Quello che, da solo, mette tutti a sedere e a tacere. E sembrava così bello, così impossibile, così davvero da favola… che purtroppo, com’è nella logica delle cose della pallavolo moderna, non è durato. Ma in quel momento, sulle ali del nostro angelo dalla faccia sporca, detto anche Magnum, ci siamo sentiti imbattibili, capaci di sparigliare le carte del mazzo perfetto di Trento, come nessun altro. Dicevo al mio compagno di banco… Questa però, non è la pallavolo in cui bastava avere Keba Phipps nella tua squadra per … essere sicuro di vincere. Per la cronaca, la formidabile schiacciatrice americana, tra il 1992 e il 2002, vinse otto scudetti, (di cui sei consecutivi) con le maglie di Matera, Bergamo e Modena... Qui non si può. Non basta. Per lanciarsi “contro l'avventura proibita della libertà” uno solo non basta. Ma sappiamo che ci sono altre armi, altre frecce nel nostro arco, frecce importanti, grazie alle quali l’impresa è davvero possibile. Soprattutto nella “bombonera” dell’Evangelisti, in quel nostro tempio che non ha nulla da invidiare agli altri palasport italiani in fatto di calore e colore.

Per cui, andiamo. Il luna park dei play off apre anche stasera alle otto e mezzo e ci regala un altro giro di giostra. Tenetevi forte, teniamoci forte; chiudete gli occhi se avrete paura, se vi sembrerà per qualche istante di essere entrati nel castello delle streghe… Ne usciremo da lì, e fuori, la luce, potrebbe essere bellissima… Forse, come mai prima d’ora…

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