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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


PARENTI SERPENTI

Pubblicato da Marco Cruciani su 5 Dicembre 2014, 21:30pm

PARENTI SERPENTI

E’ l’inizio degli anni novanta. Un paio di anni dopo le notti magiche di Italia 90, esce questo film di Mario Monicelli. Titolo emblematico, come la storia narrata. Quella di una classica “famiglia allargata” che si ritrova per le festività natalizie, nella casa degli anziani genitori… Il momento più bello dell’anno, da passare insieme alle persone care, quelle che ti vogliono bene, quelle che ti amano… A parte il finale drammatico e grottesco del film, non è questo il senso del mondo degli affetti, dei legami parentali ? Non è il luogo sicuro, il porto nobile che ti ripara dalle intemperie, che ti supporta nelle difficoltà e che gode dei tuoi successi ? Non è la terra abitata dalle persone, i parenti appunto, che meglio ti conoscono e possono quindi apprezzare in pieno le tue qualità e, con affetto istintivo, sopportare le tue pecche ? I parenti, poi, sono quelli che, più di ogni altro, conoscono la tua verità, spesso tutte le tue verità. Non hanno bisogno di interpretare i fatti, perché li conoscono a fondo e conoscono i protagonisti. Sanno delle tue gioie e dei tuoi dolori, sanno da dove sei partito, della fatica che hai fatto, delle scelte sbagliate e di quelle che invece hai azzeccato. I parenti sanno che possono contare su di te, così come tu puoi contare su di loro. A molti di loro vuoi bene fin da piccolo, perché sono persone che hai imparato a considerare “amiche” e sei sicuro che non ti tradiranno… Vecchi o acquisiti che siano, i parenti sono colonne portanti della tua “casa affettiva” e non solo. Strano perciò, che proprio questo nucleo, questa rete cosi stretta di legami, finisca per essere abbinata alla specie dei serpenti… Mah… Strano davvero. E allora per capire qualcosa di più, meglio studiarlo da vicino, il serpente. Conoscere la sua storia, le sue caratteristiche… Così, per cultura. Senza alcun istinto malizioso.

Il web è da sempre fonte inesauribile di informazioni. Tra le tante, particolarmente interessante è il trattato dello scrittore fiorentino Carlo Lapucci, sul mito del serpente. Da cui emerge in tutta la sua “fierezza”, questa sorta di sgradito ospite del pianeta, fin dalla notte dei tempi. Fin dalla Genesi. Dove il serpente appare immediatamente, accanto ai primi esseri umani. E qui si mostra subito come “sapiente, scaltro, nascosto, maligno… geloso della nuova primogenitura e della predilezione di Dio per gli esseri umani”. Cominciamo proprio bene… Ma nasce proprio da lì, da lontano, l’istintiva repulsione degli uomini per il serpente… “Colpa del veleno mortale che hanno alcune specie, del suo nascondersi e aggredire di sorpesa…”. E quando si parla del serpente, non sono pochi gli elementi che vengono definiti “singolari”: lo strisciare per muoversi… la freddezza del corpo… l’avvinghiarsi come una frusta… Il fatto che ogni anno, uscendo dal letargo, la serpe lascia il suo vecchio abito e si rigenera… ”Altro elemento conturbante è lo sguardo fascinatore: si vuole che con gli occhi incanti gli uccelli e gli animaletti che gli vanno intorno: prima li paralizza, li immobilizza, poi si avvicina e li divora”. Ma c’è di più e confesso che questa non la sapevo ! “Tra i molti attributi fantastici della bestia c'è l'alito pestilenziale che farebbe cadere tramortiti perfino ranocchi e rospi, appena l'avvertono.” Un classico è invece la lingua. “La lingua biforcuta, che alcune specie hanno e che in altre appare per i movimenti rapidi, è simbolo della calunnia e della menzogna: fece credere ad Eva che, mangiando il frutto, sarebbe divenuta simile a Dio che lo maledisse”. Come scrive ancora Carlo Lapucci: “C'è materia sufficiente per fare del serpente il simbolo del demonio, ovvero l'animale nel quale più spesso si trasforma e infatti è l'aspetto che assunse fin dalla storia del peccato originale”. L’elenco dei termini che, arrivando ad una sintesi, sono tipici del serpente e ne costituiscono la sua simbologia è lunghissimo… Serpente è sinonimo infatti di ambiguità, astuzia, discordia, falsità, inganno, malizia, insidia, invidia, male, menzogna, morte, peccato, seduzione, veleno…

Mamma mia, che animale il serpente… Terribile. E purtroppo, anche parzialmente vero. La cronaca, ormai quotidianamente, ci dice che purtroppo le insidie maggiori per l’uomo spesso derivano proprio dai sui simili, da quelli più prossimi a lui. Vogliamo credere però, che intorno a noi esistano sempre meno parenti… che possano essere definiti serpenti. Men che meno ora, in questo periodo storico, difficile, duro, in cui stando vicini, tra i propri “cari”, ci si sostiene a vicenda. Magari può essere capitato ad ognuno di noi, nel tempo, di essere stato un po’ “serpentello”… Ma come i serpenti, magari ci si prende un periodo di letargo e si cambia pelle e pure specie… Ci si addormenta serpenti e ci si risveglia… marmotte. Decisamente più rassicuranti, le marmotte… Si, meglio i roditori dei rettili… Sicuramente, fanno meno danni.

Però alla fine, sono convinto. Voglio esserlo. Non esistono parenti serpenti. Basterà crederci ? Proviamoci. Tenendo comunque in frigo… una scatola di siero antiveleno…

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