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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Quella volta che la Gecom, fece il Las Palmas.

Pubblicato da Marco Cruciani su 17 Novembre 2014, 23:03pm

Quella volta che la Gecom, fece il Las Palmas.

Stagione 2002-2003, quella del primo scudetto della Sirio Perugia. Ma, quella sera, noi, ancora non lo sappiamo. Quella sera, quella dell’8 marzo 2003, la Sirio è targata Colussi, come da tradizione (ogni volta che le biancorosse salgono sul palcoscenico europeo, assumono quella denominazione) e affronta tra le mura amiche del PalaEvangelisti la semifinale di Coppa Cev, nell’ambito della Final Four organizzata dal sodalizio guidato da Carlo Iacone e Alfonso Orabona. E’ una Sirio fortissima, con la Kirillova in palleggio e Tai Aguero opposta, al centro la coppia è formata da Simona Gioli e Mirka Francia, in banda ci sono Dorota Swieniewicz e Olga Potachova, mentre il libero è Paola Croce. Per il dream team di Massimo Barbolini, la semifinale dovrà essere una formalità, in attesa della finale, che sarà tutta italiana, visto che Novara l’ha già conquistata, nel pomeriggio, battendo le spagnole del Caja de Avila. Tra la Sirio e la finale, c’è una squadra discreta ma non impossibile, che arriva dalle isole Canarie, l’Hotel Cantur Las Palmas. Un paio di nomi interessanti, la cubana Carvajal che quella sera farà 32 punti e l’olandese Ingrid Visser, che ne realizzerà 15, e che proprio in Spagna troverà la morte tragicamente nel maggio del 2013. La Sirio, non può non vincere. Non esiste. Per la Sirio, quella partita, diventerà un incubo. In poco più di un’ora e mezza, Las Palmas, spazza via i sogni europei di Perugia e conquista, assolutamente a sorpresa, una finale che poi perderà contro Novara. Oltre dieci anni dopo, Mirka Francia gioca ancora. La Sirio, invece, purtroppo, non esiste più. Mirka Francia è una giocatrice di San Giustino, B1 femminile. Anche Perugia ha una squadra in B1 femminile. Sponsorizzata Gecom Security. Per la quinta di campionato, va a giocare proprio nella tana del San Giustino, la squadra di Mirka. Che, alla soglia dei quaranta, tira ancora bordate che fanno paura. Una buona squadra, con Mirka nel motore, diventa una squadra fortissima. Diventa la squadra da battere. Ogni volta, scende in campo da favorita. Ovunque. Figurarsi tra le mura amiche, nel suo palasport, davanti al suo pubblico, caldissimo. San Giustino non può non vincere. Non esiste. Ma anche per San Giustino, che magari vincerà il campionato come la Sirio vinse nella stagione 2002-2003 Scudetto e Coppa Italia, il confronto con la “piccola” Gecom Perugia, diventerà un incubo. Perugia, pur non giocando la partita perfetta, riesce a limitare al massimo i suoi difetti, si applica con costanza a muro e in difesa, ha nel servizio un’arma a tratti micidiale e grazie all’ottima distribuzione di Sghedoni, sfrutta a dovere tutte le sue bocche da fuoco. E’ così, che vince Perugia. Vince credendo nei suoi mezzi, vince contro il pronostico, vince perché le motivazioni, la testa, il gruppo, possono fare la differenza. Vince Perugia. La stagione è lunga, chissà come andrà a finire… Ma intanto, Perugia, la Gecom Security Perugia di Fabio Bovari, si gode questa vittoria, col retrogusto inconfondibile della rivincita. E noi, per un po', forse ci ricorderemo di quella sera lì. Quella sera, in cui la Gecom, fece il Las Palmas…

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