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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Pessimi inattesi incontri

Pubblicato da Marco Cruciani su 4 Novembre 2014, 14:00pm

Pessimi inattesi incontri

Sono fermamente convinto che da certe vicende dobbiamo trarre un insegnamento, una lezione che possiamo proporre ai nostri figli… Tre cognomi a caso, tre vicende diverse, che si intrecciano, fino a percorrere in qualche modo un finale simile. Cucchi, Aldrovandi, Magherini. Tre persone, la cui vita finisce nel momento in cui la stessa va a sbattere in modo anomalo con quella delle forze dell’ordine. Le “forze dell’ordine” sono, per definizione, deputate al mantenimento dell’ordine pubblico. Intervengono dove c’è un problema, una situazione anomala che, appunto, pregiudica “l’ordine”. Che tu sia un assuntore o spacciatore di sostanze stupefacenti, che tu sia per qualche ragione in uno stato di alterazione, che tu sia un ubriaco, un violento, un manifestante, un ultras, un contestatore… che tu dunque per una qualsiasi ragione, anche occasionale, decida di vestire i panni di colui che rappresenta una “turbativa dell’ordine”, molto probabilmente, sei destinato ad avere a che fare con chi è deputato a ristabilire l’ordine. E, in sintesi, cari ragazzi, cari uomini del nostro tempo, se volete evitare guai, comportatevi in modo da non diventare un problema. Semplice, terribilmente semplice. Banale. Non ho idea (si fa per dire, perché ho letto qualcosa sulla loro storia…) del perché Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi o Riccardo Magherini ad un certo punto della loro storia, possano diventare un problema. Ma lo diventano. E sulla loro strada incontrano persone chiamate ad affrontare… il problema che essi rappresentano in quel momento. Le forze dell’ordine sono addestrate, allenate, preparate a far fronte ad svariate emergenze: grandi o piccole. Sanno cosa fare, come comportarsi, che approccio adottare a seconda dei casi. Sono professionisti. Persone pagate per svolgere il loro lavoro nella maniera migliore. Ma come in tutte le professioni, non è detto che questo accada. Ci sono cattivi chirurghi, pessimi meccanici, giornalisti che non sanno mettere due parole in fila. Un cattivo chirurgo può uccidere il paziente, il pessimo meccanico provoca un danno maggiore di quello per cui l’auto gli è stata affidata, un cattivo giornalista sbaglia persino a coniugare i verbi. Fanno danni. Di entità diverse, ma pur sempre danni. Accade lo stesso, con le forze dell’ordine. Se avessero incontrato, le “persone giuste”, Stefano, Federico e Riccardo, probabilmente sarebbero ancora vivi. Non hanno avuto questa fortuna. Così come forse hanno avuto la sfortuna di diventare un problema. Preso poi in gestione dalle persone sbagliate. Per cui… Ragazzi, non diventate un problema. Non bevete, non andate in giro a fare casino, rimanete lucidi, state lontani da certa robaccia, diventate consapevoli del fatto che c’è un limite, superato il quale, non siete più tanto “buli”, per dirla alla perugina, ma diventate un problema. E potreste incontrare le persone sbagliate. Anche tra chi, in apparenza, dovrebbe gestire il problema, voi, in un modo comunque corretto. Rigate dritto. E un sacco di rogne riuscirete ad evitarle… Ed eviterete, persino, pessimi, spesso inattesi, incontri…

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