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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


La Storia Siamo NOI

Pubblicato da Marco Cruciani su 3 Novembre 2014, 18:50pm

La Storia Siamo NOI

Ascolto il racconto di chi era a Padova, ed è proprio un bel sentire. Molto diverso dal post Modena, e per i “canarini” non penso debba essere motivo di orgoglio. Ma a loro importa essere primi in classifica, mica di tutto il resto… E invece penso che, chi ha deciso di passare il pomeriggio al PalaFabris, abbia visto una volta di più la faccia pulita dello sport. Quella in cui, come abbiamo scritto tante volte, puoi andare in un’altra città, in un altro palazzetto magari bellissimo, a seguire la tua squadra, senza essere insultato, senza essere considerato un nemico, ma semplicemente un avversario, un “competitor” forse da osservare pure con un pizzico di ammirazione... Poi forse stavolta c’è stato qualcosa in più… Quelli che ti chiedono le magliette, le sciarpe, che vedono nel tuo gruppo qualcosa di speciale, quelli che quasi gli viene voglia di venire a cantare insieme a te… Perché tu hai una faccia pulita: perché sei, la faccia pulita del tifo. Così come, mi dicono, c’è uno speaker, partigiano ma non troppo, che saluta con sincerità gli ospiti e che i giocatori avversari, quasi li chiama con la stessa enfasi dei suoi ! Bello, anche un po’ strano, ma bello. Tipico, forse, di chi è appena tornato sul massimo palcoscenico del volley. Di chi, da neofita (ma non troppo... appena due stagioni al piano di sotto per una piazza storica del volley), si gode lo spettacolo, l’esserne parte attiva, e apprezza anche i campioni avversari che finalmente può tornare a vedere da vicino. Lo spiegavo a mio figlio oggi. E’ successo, in un certo senso, anche a noi… Quando nel lontano anno 2002 vedemmo per la prima volta la serie A1 da vicino, con una nostra squadra. E io, che ero lo speaker di quella avventura, ricordo l’ammirazione per gli avversari, per le squadre e i campioni che finalmente potevi vedere da vicino, potevi affrontare con una squadra della tua città… Penso che quelli furono i sentimenti delle prime partite casalinghe della stagione 2002/2003 targata Pet Company. Quelli del 27 ottobre 2002 quando Perugia affrontò all’Evangelisti l’Estense Carife Ferrara dei brasiliani Giba e Gustavo… Oppure quelli provati il 6 novembre 2002, nel match tra Perugia e Montichiari. Una Bossini Gabeca piena di nomi che, in epoche diverse e con società diverse, avrebbero giocato a Perugia… Cristian Savani, Stefan Hubner, Gianluca Saraceni, Giorgio Barbareschi, Osvaldo Hernandez e Max Di Franco. Curioso… Curioso che, per esempio, salti fuori il nome del cubano Hernandez che, con i suoi attacchi, avrebbe portato Perugia in finale scudetto e poi in Champions. Pezzi di storia… Ma la storia, lo sappiamo bene, è fatta per essere anche riscritta. Ci è riuscita, in modo fantastico, la Sir, che tra qualche giorno riporterà Perugia sul massimo palcoscenico europeo. Torniamo in Europa, da protagonisti. Il nostro palazzetto torna a vestire i colori della Cev, Perugia diventa una delle ventotto città del vecchio continente in cui si gioca la Champions League. E’ una roba grossa, una roba speciale… Godiamocela… Perché non capita spesso, perché noi ci siamo ! A differenza di tanti che questa cosa qui, magari continueranno a sognarla e chissà se riusciranno mai a giocarla. Noi ci siamo. Andiamo a toccare l’Europa dei grandi, da protagonisti. Andiamo… A giocare per la Champions League… Spettacolo puro, da vivere con tutte le sue emozioni. Andiamo a scrivere questa nuova pagina di Storia. Come nella canzone di Francesco De Gregori: “La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere…”. Mai come stavolta, "nessuno si senta offeso". La Storia Siamo NOI.

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