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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Voce del verbo...

Pubblicato da Marco Cruciani su 16 Ottobre 2014, 09:21am

Voce del verbo...

Abbiamo avuto la fortuna di poter seguire fin dai primi passi l’evoluzione di un’idea che, una volta diventata pubblica, ha coinvolto centinaia di persone: quella di intitolare la Curva dei Sirmaniaci a Stefan Vujevic. E di apprezzare, prima di tutto, il pudore con cui i promotori, tra i quali Maria Rita Busti in primis, si sono attivati per portare avanti questa idea bellissima. Ci sono state occasione in cui, questo pudore, questo tatto infinito, si è manifestato in maniera, per così dire, eclatante. Goran e Francesca, per esempio, si sono ritrovati, attorniati dai tifosi, davanti alle telecamere in una situazione pubblica. Ma proprio in quel contesto, col cuore che batteva all’impazzata, i ragazzi della curva hanno scelto di aspettare, di tacere. Di parlare del loro progetto proprio a telecamere spente, appunto con pudore, con il tatto con cui ci si avvicina a qualcosa di delicato, di prezioso. Nell’unica maniera in cui è possibile sfiorare un dolore immenso: col timore di essere inopportuni, invadenti, fuori luogo. Ma quando di fronte hai qualcuno come Goran e Francesca, che la loro forza, la loro grandezza, il loro essere unici, lo hanno dimostrato e lo dimostrano ogni giorno, tutto diventa più semplice. Goran e Francesca, hanno detto sì, forse con un pudore ancora maggiore di chi avevano di fronte. Fantastici. Da lì in poi, però, la “macchina” è partita davvero. I contatti con il Comune di Perugia, favoriti anche da un vecchio amico di tutti gli sportivi come il grande Ilio Liberati, la preparazione dei documenti, i primi passi per la realizzazione della targa che sarà posta in Curva, i bozzetti, le formule, la raccolta delle firme. La raccolta delle firme è stata, ovviamente, un plebiscito. Le firme hanno permesso all’istanza di essere sostenuta, di essere proposta con la forza silenziosa ma efficace di tante persone cui stava a cuore questa idea. Il web, potentissimo mezzo di comunicazione moderna, ha fatto cassa di risonanza. Le firme sono arrivate. Tantissime. Centinaia. Da Perugia, dall'Umbria, dall'Italia e non solo. Chi ha compiuto questo atto semplicissimo, ha fatto qualcosa di straordinariamente significativo. Simbolico come non mai. Non è stata “solo” una firma. E’ stata molto di più. E’ stato, davvero, come compiere un atto d’amore. Solo una firma ? No, credeteci, avete fatto molto di più. E’ stato… un abbraccio, una stretta di mano, una carezza… E’ stato come scrivere una poesia, regalare un fiore profumatissimo, aprirsi in un dolce sorriso… E’ capire, credere, sapere… che ci sono legami, storie, persone, che vanno oltre il tempo, oltre la presenza fisica di ciò che amiamo. Che dureranno nel tempo. Oltre il tempo. Francesca ha scritto di Stefan, raccontando di “… una persona meravigliosa … che ha cambiato profondamente tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare la propria esistenza con la sua”. E’ per questo, anche per questo, che i tifosi della Sir Safety Perugia hanno scelto di fare qualcosa che sarà per sempre. Perché ci sono incontri, momenti, storie, che ci cambiano. Che ci arricchiscono, soprattutto attraverso il dolore. Che quando ci tocca diventa un seme. Da cui nascono sempre cose speciali. Come questa, che ieri è diventata realtà. Un sogno che diventa realtà. E che, ancora una volta, coniuga una sorta di “verbo” che non esiste, ma che tutti conosciamo. Voce del verbo, “noinoncilasceremomai”...

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