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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Non abbiate paura

Pubblicato da Marco Cruciani su 5 Maggio 2014, 10:49am

Non abbiate paura

Quella di ieri è stata un giornata memorabile per lo sport perugino. La sintetizzerei con una considerazione. Complimenti ai grifoni del calcio, capaci di sovvertire un “pronostico politico” che, per tanti piccoli episodi capitati nel corso del campionato, sembrava far pendere l’ago della bilancia dalla parte del Frosinone, come era avvenuto nella stagione precedente in favore dell’Avellino. I biancorossi di Andrea Camplone sono stati più forti di tutto e di tutti. Un “più forti di tutto e di tutti” che è rimasto strozzato in gola, nella nostra concitata cronaca del quarto set di gara quattro. Alla luce dei fatti, erano lecite certe considerazioni… Quelle del 27 aprile, prima di gara due, quando scrivevamo: “Chissà se la pallavolo italiana è pronta per un pronostico ribaltato… Chissà se per il movimento è più utile che vinca una grande o che sia una piccola a cucirsi addosso lo scudetto… Almeno negli ultimi venti anni lo scudetto lo hanno vinto e se lo sono giocato sempre le big, le favorite. Chissà se questa pallavolo è “pronta” per una nuova Paoletti Catania (che nel 1977-78, sotto la guida di Carmelo Pittera, fu la prima e unica siciliana Campione d’Italia) o per una nuova Ariccia (quella dell’indimenticabile Kirk Kilgour che, nel 1974-75, alla sua seconda stagione in A1, vinse il tricolore)”. Ieri, a poche ore da gara quattro, vedevamo Macerata come una sorta di Golia: “Golia è un gigante di quelli veri. E’ potente, rispettato, temuto. Golia è il potere politico, economico, sportivo. Golia ha una comunicazione ed un’immagine forte. E’ il re del marketing e del business. Il mondo ha bisogno del suo Golia. Ne asseconda desideri e umori. Golia e il suo mondo, sono necessari l’uno all’altro.” Alla Sir, l’impresa di ribaltare il “pronostico politico” non è riuscita. Ma questo, se possibile, rende ancora più grande il risultato di Perugia. L’essere arrivata lassù, da neofita, con mezzi propri, con le sue forze, con qualcosa che è tutta farina del suo sacco e dei suoi straordinari interpreti è eccezionale! La Sir, protagonista assoluta di una bellissima finale scudetto. Che i Block Devils hanno meritato, onorato e combattuto fino alla fine, come chiedevano a gran voce i fantastici tifosi di questa meraviglia sportiva. L’unica cosa che Perugia può “rimproverarsi”, è di non essere ancora… pronta per vincere. Ci siamo andati vicino però, vicinissimi. Nella stessa stagione: Finale Scudetto e Finale di Coppa Italia. Roba da grandi. Lo scudetto appena assegnato lo ha vinto “la tradizione”. Il messaggio che Perugia lancia al mondo della pallavolo, però, è chiaro: non abbiate paura. Non abbiate paura del nuovo, di certi uragani di passione ed entusiasmo, che improvvisamente esplodono e certamente sconcertano i “tradizionalisti”. Non abbiate paura. Noi siamo energia pura, contagiosa, che può farvi solo bene. Siamo stati e continueremo ad essere uno spot eccezionale per il volley. Siamo un fuoco, siamo una luce buona, siamo un’onda di sentimenti da cui tutti possono farsi contagiare. Non abbiate paura. Se qualcuno, ieri sera, si fosse voltato dal lato opposto al podio, avrebbe visto qualcosa di speciale. Da una parte è stata consegnata una coppa, che resta nella storia e negli almanacchi. Dall’altra si celebrava, accompagnato anche da qualche caldissima lacrima, l’ultimo, struggente, atto… di una bellissima storia d’amore tra la squadra e la sua gente. Una cosa che non resta negli almanacchi. Una cosa che resta nel cuore… Non abbiate paura delle cose che toccano il cuore. Forse, sono persino più importanti degli scudetti…

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