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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Il filo dei sogni

Pubblicato da Marco Cruciani su 19 Maggio 2014, 13:30pm

Il filo dei sogni

Noi che la pallavolo abbiamo imparato ad amarla nei polverosi Cva degli anni 70, in palestre anguste, poco illuminate, né belle, né funzionali, nel grande ventre del PalaEvangelisti abbiamo visto nascere l’amore per il “grande volley”. Un ventre e… una mamma, con un nome stellare: Sirio. Per definizione, la stella più brillante del cielo notturno, è diventata il faro, il punto di riferimento assoluto per centinaia di appassionati. La stella della Sirio, nata dalla felice intuizione di padre Aldo Falini, ha brillato in maniera così luminosa da diventare la squadra più vincente della storia dello sport perugino. Hanno vestito quella maglia gloriosa, “cucita” da due uomini, Carlo Iacone e Alfonso Orabona, centinaia di giocatrici… Atlete indimenticabili, ma pure ragazze che non hanno lasciato tracce indelebili. Ma se almeno una volta hanno indossato quella maglia, le consideriamo parte della storia, tessere di questo mosaico leggendario e dunque degne di essere ricordate. Ovvio che restano le stelle, le campionesse, i capitani, le giocatrici che hanno volato sopra la rete e schiacciato migliaia di palloni facendoci assaporare gioie speciali… A cavallo tra la fine degli anni ottanta e l’inizio del novanta Perugia visse la prima epoca d’oro, con la promozione in A1, due finali scudetto, la vittoria della Coppa Italia… Fu la Sirio di Evelino Vagnarelli, Park Ki Won e del mitico Berbardo Rocha De Renzende. Le giocatrici ? Citarle tutte è impossibile… Certi nomi, comunque, non si possono dimenticare. Sparsi a caso: Vera Mossa, Maurizia Cacciatori, Guendalina Buffon, Barbara Valsesia, il capitano Cristina Saporiti, Carmen Pimentel, Anna Maria Solazzi… Quella fu la Sirio di Cenaida Uribe, Eliani Da Costa, Jana Pechova e di tante altre... A quella prima epoca da sogno, seguirono anni non altrettanto brillanti, ma comunque vissuti sempre lì, nel tempio del volley, che intanto aveva accolto anche la fugace apparizione della Venturi Spoleto e che dal 2001 in poi avrebbe vissuto anche il volley maschile con continuità. Sono anni di meterore per la Sirio, ma anche no. Non lo sono state per esempio Marianna Merluzzi, Sara Ferretti, Elisabetta Serrapica. E anni di perugine doc come Georgia Marchi, Erika Limoncini, Erika Ercolani... Dalla stagione 1998-99 sulla Sirio inizia a soffiare il vento dei caraibi e da lì in poi, nulla sarà più come prima… Arrivano Tay Aguero, Regla Torres, Regla Bell, Mirka Francia… Non lo sentite anche voi un brivido ? E’ solo l’inizio dell’età dell’oro che Massimo Barbolini saprà forgiare come nessun altro. All’Evangelisti vedremo palleggiare oltre a Tay, la divina Kirillova e la perla Fofao, muri e fast da urlo ce li regaleranno non solo Torres e Francia ma pure Marcela Ritschelova, Simona Gioli, Walewska, Chebukina, Lucia Crisanti… Schiacceranno anche le mosche, l’airone Swieniewicz, la grintosa Mangifesta, Olga Potachova, la solita Francia, l’extraterrestre Tai, il tornado Zetova e Antonella Del Core… La seconda linea sarà dominata prima da Paola Croce e poi, dal cuore biancorosso Chiara Arcangeli. Che brividi… Che squadre, che vittorie ! Poi il declino. Rapido, troppo rapido e brusco. Ma anche lì, qualcuno lascerà il segno. Togut, Duskievich, Manu Leggeri, Angeloni, Annina Quaranta… Il grande ventre dell’Evangelisti ha ospitato tante storie… Presidenti, allenatori, direttori sportivi, scout, giocatrici italiane, cubane, brasiliane, tedesche, americane, cinesi… Tutti insieme hanno fatto innamorare tutti noi. Solo chi ha vissuto un po’ di questa storia-epopea-leggenda può capire quanto ci manca. Quale nodo in gola sia non vedere più quelle maglie, quel simbolo, quei protagonisti nel grande ventre della nostra seconda casa. E per i soliti romantici del volley rosa è stato bello, significativo, che seppure con la terza serie, qualcuno abbia scelto l’Evangelisti. Sì, proprio lui, il Tempio con la T maiuscola è diventato il palasport della Gecom Security Perugia. E’ tutta un’altra storia. Ma nelle pieghe di questa storia, non puoi fare a meno di cercare, di immaginare, di ritornare lì e magari, per magia, pensare che sia ancora tutto com’era… Cercare un filo, di quella maglia con la stella su sfondo blu e la scritta rossa, la scritta Sirio. E in fondo, un filo un po’ magico c’è… Basta riavvolgere il nastro e con l’aiuto del mitico Maurizio Lollini, cercare qualche vecchia foto nel suo sconfinato archivio. Ed eccolo qua, il filo. 21 ottobre 2007. Prima fase della Coppa Italia. Colussi Perugia – Riso Scotti Pavia. Vince la Sirio 3 a 1. In quella Sirio, c’è anche Francesca Valentini. Con quella maglia bellissima. Quella della Sirio Perugia. Oggi Francesca schiaccia per la Gecom Security Perugia. Che sabato scorso ha giocato la prima partita dei play off, realizzando subito un’impresa grandiosa: vincere ad Agrigento, al tie-break, col cuore, nella prima tappa di un grande viaggio verso la Serie A2. Adesso si replica all’Evangelisti, mercoledì alle 20 e 30, per chiudere il conto e continuare a sognare. Venite all’Evangelisti mercoledì sera. Nel tempio dei sogni del volley basta esserci, per far sì che le ragazze sentano che in quel sogno credono in tanti, non solo loro. Sarebbe bello rivedere tanti volti che hanno seguito la storia della Sirio. Sono quelli che possono vedere sulla maglia numero due, quella di Francesca Valentini, un filo nascosto, sottilissimo, magico. Quello è il filo sottile… che tiene insieme tutti i nostri sogni…

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