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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Notti magiche

Pubblicato da Marco Cruciani su 17 Aprile 2014, 13:30pm

Notti magiche
Come se fosse facile scendere dalla giostra delle emozioni… Quando, come è successo ieri sera, ti capita di salire sulla giostra… del PalaEvangelisti, della Sir Safety Perugia, dei play off scudetto… non vorresti scendere mai ! Fatela girare ancora, ancora, ancora… Forse non a caso, abbiamo lasciato quel meraviglioso catino che è il tempio della pallavolo perugina più tardi possibile, tra gli ultimi… Ci sono notti così magiche, che non dovrebbero finire mai. Queste righe, non a caso, non brilleranno per lucidità, ma servono a fissare qualche ricordo in un “album” che adesso, in diretta, live, non ci rendiamo conto nemmeno di cos’è per davvero. La dimensione vera di ciò che stiamo vivendo, la percepiremo nel tempo, forse tra diverso tempo, quando tutto questo sarà diventato storia, archivio… Quando, voltandoci indietro, ci luccicheranno gli occhi a ripensare a cosa è stato… Proviamo intanto a riordinare qualche idea, a scattare qualche foto. La lezione migliore che possiamo apprendere da una semifinale scudetto del volley, quella che dobbiamo trasmettere anche ai nostri figli, è che nella vita dobbiamo scegliere, costruire e amare i nostri sogni. Non dobbiamo mai smettere di sognare, di credere che i nostri sogni possano diventare realtà. Credere, crederci. Nell’altalena di emozioni che è stata la vigilia di gara quattro, sono stati tanti i sentimenti che abbiamo attraversato… Fiducia, paura, euforia, dubbio… Personalmente, c’era una frase che abbiamo continuato a ripetere: noi ci crediamo. E’ stato il simbolo di questa quarta sfida. Crederci e vedere realizzato un sogno in cui hai creduto… è il massimo. Cosa vuoi di più ? Prima di iniziare la telecronaca, un signore che era dietro la nostra postazione mi ha chiesto: quante possibilità abbiamo di farcela ? Gli ho detto: noi abbiamo il 51 %, loro il 49. Quanto bastava, per tradurre in numeri il senso del nostro crederci. Avendo ben chiaro, che non sarebbe stato facile. Ma noi ci credevamo… Al punto che abbiamo fatto qualche “caressata” (Fabio Caressa docet), ovvero cose mai fatte prima in tanti anni di telecronache. Ci piace improvvisare, vivere le emozioni in assoluta diretta e affidare ad esse, all’istinto, al momento, ciò che diremo… Stavolta no. Ecco la “caressata”. L’incipit, l’inizio della partita, le parole scelte pochi istanti prima del servizio che ha aperto il match, erano già pronte, preparate… Ma, contrariamente a tutte le scaramanzie e soprattutto per un profondo senso di fiducia (credere nei sogni !) nelle possibilità di questo gruppo, abbiamo scritto anche il finale, le parole da usare dopo l’ultimo punto, quello della vittoria, quello che ci ha portato a gara cinque. Noi, ci abbiamo creduto. Sempre. Ed è stato bellissimo vedere quel sogno realizzarsi davanti alla marea umana dell’Evangelisti. Un’utopia concreta ha preso vita. Ricordiamoci da dove siamo venuti… Come era accaduto anche nove anni fa, in un’altra semifinale scudetto fra Perugia e Piacenza, c’era un favorito chiaro, netto, forte. I favoriti della vigilia erano loro, senza discussione. Non li avevamo mai battuti. Sembravano realmente troppo. Troppo forti. Sfido chiunque a dire che, alla vigilia di gara uno, pensava di giocarsi l’accesso alla finale scudetto in gara cinque. Questa Sir delle meraviglie invece, ha fatto qualcosa di speciale, di magico, di meraviglioso. Ha trasformato i suoi limiti (che pure ci sono) in risorse, ha amplificato i suoi talenti, sgretolando le certezze degli avversari. Oggi invece c'è una certezza: Perugia, come Piacenza, è una squadra da Finale Scudetto. Anche noi, meritiamo di giocarci lo scudetto. Ne siamo degni, all’altezza. Possiamo farlo. Ma questo capitolo è ancora da scrivere. E lo scriveremo. Continuando a crederci. A credere nel lavoro di un gruppo forte, coeso, unito. Quella stesa unità, che non ci pare di vedere dall’altra parte. La Sir, i suoi uomini, tutti, dentro e fuori dal campo, sono un gruppo, una squadra. Di là, ci pare di vedere, un meraviglioso insieme di individualità. Chissà chi la spunterà… Prima di gara quatto abbiamo detto 51 noi, 49 loro. Adesso il fattore campo riporta la sfida in perfetto equilibrio. 50 e 50. Vedremo quali particolari faranno la differenza. Noi crediamo nei nostri, con forza, come sempre. A Piacenza, non mancherà, come di consueto, il sostegno del pubblico. Uno spicchio importante di PalaEvangelisti ci sarà anche il lunedì di Pasqua. Sarà un’arma in più. Importantissima, segno tangibile dell’amore della gente per questa squadra, per questo team delle meraviglie. Un amore come questo, con queste dimensioni, con questa partecipazione, con questo calore, per il volley maschile, a Perugia, non si è mai visto. Solo la Sirio, solo per il grande volley femminile, abbiamo toccato una cosa uguale a questa. In una città fredda come Perugia, un’altra magia è stata compiuta. Ma più del pienone di ieri sera, la sensazione è che lo “zoccolo duro” del pubblico che seguirà la squadra in futuro sarà molto più alto. Anche in questa cosa, ci crediamo. Abbiamo riordinato abbastanza le idee… Per ora è tutto. Solo un’ultima notazione personale… Le grandi emozioni, i grandi eventi sportivi, le grandi gioie della parte ludica della vita, sono ancora più belle quando vissute insieme, con i propri amici, con le persone che ami. Ieri sera, noi, la nostra squadra, era tutta lì… Tutti insieme, noi quattro, a vivere con la stessa intensità le stesse emozioni… A parlare, suonare, cantare, esultare ! Per questo, soprattutto per questo, questa stagione resterà per sempre nel nostro cuore… Un’altra magia, di una stagione magica… Per tante ragioni, soprattutto per quelle del cuore, è s t a t o b e l l i s s i m o …

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