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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Notte di sogni, di coppe e di campioni

Pubblicato da Marco Cruciani su 22 Aprile 2014, 01:20am

Notte di sogni, di coppe e di campioni

“Notte di sogni, di coppe e di campioni” mi viene in mente questa strofa di una canzone di Antonello Venditti, che ascolto in sottofondo, in questa lunga notte che riporta a Perugia un pezzo bellissimo di questa città, della nostra città. Riporta a casa una squadra, il suo staff, i suoi dirigenti e oltre seicento persone che li hanno seguiti fino a Piacenza credendo in un sogno. Per alcuni di loro la notte sarà davvero lunga, a causa di un pullman che ha deciso di fare le bizze proprio stanotte. Aggiungendo un disagio inatteso, ad una trasferta che nessuno dimenticherà. Sarà soprattutto per loro, ma per tutti, un ritorno da eroi, come lo sono sempre quelli che si cimentano con imprese al limite dell’impossibile e ne escono vincitori. Finale Scudetto. Due parole che solo a scriverle, in questa ennesima notte magica, danno il senso di qualcosa di unico. Nove anni dopo, Perugia, torna a giocarsi il tricolore. La piccola Perugia, quando arriva lì, diventa la Perugia delle meraviglie, dei sogni, degli eroi. Diventa qualcosa che fa innamorare tutti, anche chi fino ad oggi sapeva poco di alzate e schiacciate. Benvenuti a tutti, benvenuti nel nostro paradiso. Il nostro paradiso, quello del volley, è grande, c’è posto per tutti. Noi però, innamorati da una vita di questa disciplina “minore” (ma capace di portare l’azzurro dell’Italia per anni sul tetto del mondo, addirittura con la squadra del secolo) ce la gustiamo davvero questa Finale Scudetto. Noi che, giova ripeterlo, avevamo visto andarsene sbattendo la porta il grande volley maschile, avevamo assistito alla lenta agonia del volley femminile. Noi, smarriti e delusi, mai avremmo immaginato, in un tempo così breve, di tornare a vivere queste emozioni, questi grandi palcoscenici sottorete. A noi, pare davvero una meraviglia. E lo è davvero una meraviglia. Questa stagione da un pezzo aveva assunto i contorni della magia, una di quelle stagioni in cui scatta un’alchimia che deve lasciare un segno grande… Per questo dicevamo da un po’: è così bella che deve finire più tardi possibile… Il Dio del Volley ci ha ascoltato, indossando i nostri colori. Colori “strani” per le abitudini perugine, ma colori genuini, come lo sono spesso le cose della nostra terra umbra. Il Dio del Volley ha ascoltato una sorta di “preghiera” che era in fondo un atto d’amore. Per questo sport, per i suoi eroi, per chi da anni lo segue con passione, per chi ha deciso di investire nei nostri sogni e merita prima di ogni altro di vivere queste emozioni grandiose. Forse oggi più che mai, in quest’epoca multimediale al massimo, queste imprese lasceranno un segno. Resteranno nel cuore, nei ricordi, negli occhi di chi le ha vissute da protagonista. In campo e fuori. Non credo che giocatori, tecnici, preparatori, dimenticheranno Perugia. E Perugia non li dimenticherà, questo è certo. Di molti di loro, se cambieranno maglia, aspetterà il ritorno; ne siamo convinti. Ci piace pensare che stagioni così, giorno dopo giorno, diventino storie d’amore. Che non finiscono mai. Ci vorranno ore per abbracciare le persone che abbiamo nel cuore… Ne abbiamo sentito i canti, la gioia senza freni, lo stupore… Per molti di loro era la prima volta… Non sanno cos’è una Finale Scudetto, cos’è la gioia allo stato puro che solo la parte ludica della vita ti può regalare… Noi l’abbiamo seguita e commentata da casa. Un pezzo del nostro cuore era lì, a Piacenza e siamo felici che loro l’abbiano vissuta proprio lì, per capire cos’è. Cos’è una “notte di sogni, di coppe e di campioni”. Una notte così, non si dimentica più. Buon viaggio, eroi. Vi aspettiamo…

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