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Marco Cruciani

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Pensieri in libertà


Alzate l'asticella

Pubblicato da Marco Cruciani su 28 Aprile 2014, 11:36am

Alzate l'asticella

Cercando di rimettere insieme qualche concetto sensato, dopo aver vissuto una serata come quella di ieri… ho pensato a lei, Sara Simeoni. Un idolo sportivo della nostra gioventù (avevo quindici anni, l’età che ha oggi mio figlio, quando la formidabile saltatrice veronese vinceva l’oro olimpico a Mosca). Vado a rileggerne la biografia e scopro paralleli fantastici con la Sir attuale. Intanto, perché, proprio Sara Simeoni. Perché questa Sir delle meraviglie, come un formidabile saltatore in alto, partita dopo partita, settimana dopo settimana, ha continuato ad alzare in maniera incredibile l’asticella dei suoi obiettivi. Ancora, ancora un po’, ancora più su, in un crescendo da togliere il fiato. Come un saltatore esaltato dalla competizione e capace di superare mirabilmente tutti i suoi limiti. La dolce litania che ci ripetiamo da un po’, fotografa questa progressione… Final Four di Coppa Italia, Finale di Coppa Italia, terzo posto in Regular Season, qualificazione alla Champions League e poi questi play off che sono qualcosa di assolutamente incredibile. Ci sono sogni così grandi… che non hai nemmeno il coraggio di farli. Questa Sir, è già andata oltre quel tipo di sogni. Questa sorta di “finale olimpica” del salto in alto, targata Sir, è iniziata con i quarti di finale. Una sorta di turno di qualificazione (per restare nella metafora dell’atletica leggera) tanto è stato superato di slancio l’ostacolo Cuneo. Una misura, a portata del saltatore-Sir che, non a caso, ha ottenuto il passaggio del turno senza problemi. Poi però, è arrivato il difficile. Gli avversari saltano più di te, hanno nelle gambe misure migliori. Tu, per arrivare lassù, devi andare oltre i tuoi limiti. Si alza l’asticella. Semifinale scudetto. Copra Elior Piacenza. Primo tentativo sulla nuova altezza. Non va. Sembra davvero impossibile superarla. Ma al secondo, la Sir vola per la prima volta oltre il suo limite: 1 a 1. L’asticella, si alza ancora. Si torna a Piacenza. Adesso le gambe girano a meraviglia e tutto sembra possibile. Proviamo anche questo nuovo salto: asticella sfiorata di un soffio. Cade, ma siamo pronti a riprovarci al prossimo turno. Sulla “pedana” dell’Evangelisti tutto è possibile. E la Sir, quell’asticella, a quell’altezza, la supera di una spanna abbondante. Alzatela ancora, alzatela ancora. Siamo oltre tutti i record, per un saltatore alla seconda stagione tra i grandi ! Adesso le ali dei grifoni sono forti, robuste, poderose. Si vola, sempre più su, verso il cielo della Finale Scudetto. Un’altezza impossibile, questa volta, non per noi ma per Piacenza ! L’asticella si alza. In finale sono rimasti solo due saltatori. Uno, a quelle altezze lì, ha già gareggiato e vinto. L’altro è un esordiente che sta facendo meraviglie. Primo salto: la rincorsa quasi perfetta, lo stacco è fantastico, sembra possibile anche questo “miracolo” ma poi la gamba tocca l’asticella. Che cade. Il secondo tentativo, sulla pedana amica, con un pubblico pazzesco a soffiare alle spalle della Sir, ci regala qualcosa di straordinario. Anche quella altezza, diventa possibile, reale concreta. Una nuova grande impresa. Come nessuno mai. La Sir Safety Perugia, vince gara due della Finale Scudetto. Ma vi rende conto cos’è ??? E’ una cosa da impazzire, un risultato incredibile !!! Noi, la “piccola” Perugia, contro la corazzata, la blasonata Macerata ! Ma adesso, come un saltatore che è pronto per qualsiasi sfida, vi diciamo: alzatela ancora, alzate l’asticella. Più su. Questa “finale olimpica”, entrerà nella storia dello sport. Alzatela ancora. Siamo pronti. In attesa di tornare sulla pedana di Osimo… torniamo al punto di partenza. Questa Sir, questa impresa, ha davvero il volto pulito, genuino, puro, dei suoi grandi campioni, come quello della magica libellula che fu in pedana Sara Simeoni: il suo sorriso e il battito di mani con le braccia al cielo, sono uguali a quelle del nostro airone, Alexandar Atanasievic. Quella di Sara Simeoni e quella della Sir Safety (quante esse, sarà un caso ?) sono due favole sportive con tanti punti in comune, con in primis la capacità di credere nei propri mezzi e nel proprio lavoro: talento, organizzazione, metodo, impegno e passione, per alzare ogni volta di più l’asticella. Il 16 luglio 1980, Sara Simeoni, con la misura di 1 metro e 97 cm, conquista la medaglia d’oro olimpica. Ricordando quella vittoria, l’azzurra confidò: “Se davvero ero arrivata lì come la migliore, allora ero anche obbligata a vincere”. Sir e Lube, sono arrivate alla finale Scudetto e se sono arrivate lì, oggi, sono le migliori squadre italiane. I migliori, giocano per vincere. Vincere lo Scudetto. Alzate l’asticella. Siamo pronti.

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