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Marco Cruciani

Marco Cruciani

Pensieri in libertà


Dentro lo zaino

Pubblicato da Marco Cruciani su 28 Febbraio 2014, 11:05am

Dentro lo zaino

Nei giorni scorsi leggevo l’interessante riflessione proposta da un “collega” genitore sui voti. E’ un tema col quale siamo obbligati a confrontarci, dalla scuola prima in su. Quotidianamente. Non si scappa. Leggevamo questa cosa pubblicata su Facebook domenica scorsa e poche ore dopo, eccoci a tavola, in quel momento bellissimo in cui ci fermiamo, tutti insieme, e ognuno racconta la propria quotidianità, a parlare di un voto “difficile da digerire”. A cercare di dare un filo logico ad un numero che, secondo le valutazioni dei ragazzi, non riflette quanto hanno saputo esprimere. Accettare i voti, anche quando non li capiamo, e continuare comunque a lavorare al massimo delle nostre possibilità: bella sfida… Per i ragazzi e per noi, che, come “mental coach”, dobbiamo trovare la chiave per superare la loro delusione, per andare oltre il “senso di ingiustizia” che qualche volta finisce dentro lo zaino, alla fine della giornata, insieme a libri e quaderni… Il voto è un numero, una sintesi brutale, arida, della tua “prestazione”. E’ un parere soggettivo, inquinato, forse, da chissà cosa… Anche la maestra… il prof. … ha le sue beghe, le sue rogne, le sue paturnie, i suoi pregiudizi, i suoi schemi mentali, magari le sue simpatie. E’ ovviamente un essere umano e come tale soggetto all’errore. Il voto del prof. è come il fischio dell’arbitro. Lui è lì per far rispettare le regole del gioco. Quello deve fare. Può penalizzarti fischiando un fallo che non hai commesso o regalarti un punto quando invece la palla era fuori. Decide lui, secondo la sua personale valutazione. Nel bene e nel male, però, sai cosa devi fare. Pensare comunque alla prossima palla, alla prossima azione. Nel “gioco della scuola” non sarà una “palla contestata” a decidere la partita. Ci saranno tante altre azioni per conquistare il risultato che meriti. E anche se alla fine il risultato dovesse essere diverso dalle tue speranze, sarà importante aver giocato comunque al massimo, aver fatto il massimo per vincere ed essere in pace con se stessi e forse anche orgogliosi del proprio cammino. Un voto, un risultato, è un numero. Che spesso non dice niente di te. Di quello che sei, del tuo impegno, della passione, della fatica che hai fatto per arrivare fin lì. Il voto è una verità, ma non è quella assoluta. Quel numero, forse, non sa proprio niente di quello che sei. E della forza che ti dà, per vincere la prossima sfida…

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